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IL LEGAL NELLA STANZA DEI BOTTONI – Il legal tra norme, sviluppi di business e reputazione della marca

Roundtable del 15 Maggio a Milano in Copernico Isola for S32 per l’inaugurazione della seconda edizione del Master “Giuristi in Azienda” – a cura di Eliana Calderone, Elena Capitta, Concetta Clemente e Lorenzo Carrese.

Eccoci qui, all’evento organizzato da ISTUD a Milano per l’”ouverture” della seconda edizione del Master Giuristi in Azienda. L’energia e la curiosità sono palpabili fin da subito e le aspettative, alla fine, non sono state disattese. L’evento viene  inaugurato dalla Dott.ssa Marella Caramazza, direttore generale presso la Fondazione ISTUD.

 

IL LEGAL NELLA STANZA DEI BOTTONI

 

Gli studenti della prima edizione del Master Giuristi in Azienda, pronti per l’exhibition sulle loro esperienze di stage, hanno accolto i neo corsisti , accompagnati da un pool di General Counsel, Avvocati e Manager delle più importanti società operanti nell’ambito dell’industria e dei servizi, soddisfacendo esaurientemente tutte le domande dei nuovi arrivati.

 

IL LEGAL NELLA STANZA DEI BOTTONI

 

Nuove sfide e interessanti spunti di riflessione sono stati lanciati con la survey “I servizi legali e l’impatto sul valore dell’azienda”, condotta dalla Fondazione ISTUD. L’indagine ha evidenziato il ruolo del legal all’interno della struttura organizzativa, analizzando le modalità di percezione di tale figura professionale e della sua evoluzione negli anni.

Grazie alla survey e alle testimonianze degli ospiti è emerso il dato secondo il quale il legal è percepito sempre più come una figura chiave e indispensabile in azienda. I processi produttivi aziendali vengono facilitati e implementati dall’operato del legal stesso che, agendo in sinergia con le altre figure chiave aziendali, permette una costante crescita sia sul piano della produttività  che della compliance, la quale non è una mera sovrastruttura ma deve essere insita nello stesso tessuto sociale dell’azienda.

 

IL LEGAL NELLA STANZA DEI BOTTONI

 

 Tuttavia, la strada è ancora in salita!

Sono proprio le aziende italiane, di matrice non anglosassone, ad avere una moderata percezione dell’importanza del legal sotto il profilo funzionale del business dell’azienda. Tale figura viene, infatti, troppo spesso percepita dai colleghi come distante ed indistinta. Lo stesso legal, inoltre, appare poco integrato nella realtà aziendale in ragione del suo background e del suo linguaggio estremamente tecnico.

 

A questo punto quali saranno le future sfide che i nuovi compliance managers dovranno affrontare?

Sicuramente un tema centrale concerne la necessità di superare i vecchi preconcetti, legati alla differenza tra percezione e percepito, con riguardo alla figura del giurista d’azienda, visto ancora come il classico “Azzeccagarbugli”, poco propenso ad integrarsi nel contesto aziendale ed arroccato sul suo know-how legale.

Non dimentichiamoci, inoltre, del problema della trasformazione digitale, grande tallone d’Achille dell’operatore del diritto che rischia di non essere al passo coi tempi, ostacolato dalla scarsa conoscenza delle digital skills richieste dalle aziende, come asserito da Paolo Vitaloni, Corporate M&A and PE Lawyer presso Carnelutti Law Firm, dal legal counsel di CNH Industrial Cristina Castagna e dal consulente Valerio Di Bussolo, esperto in comunicazione.

Last but not least, si evincono le difficoltà del legal a comprendere i modelli di business futuri che necessiteranno del suo intervento, rimanendo così sempre aggiornato.

Il guanto di sfida è stato raccolto e persino rilanciato dai professionisti del settore, intervenuti alla roundtable; tra le principali strategie, emerse al fine di colmare il gap culturale, si rileva l’esigenza di semplificare la comunicazione tra i mondi del business e del legal, tramite l’utilizzo di un atteggiamento non oppositivo, ma propositivo, come sostenuto da Mariarosaria Mirolla, senior legal counsel di Kuwait, e Oriana Roncarolo, Partner presso Deloitte financial advisory services.

Il legal, pertanto, come sostenuto da Fabio Cangiano, general counsel di B&W SPIG, deve essere in grado di riportare in ambito d’impresa le istanze normative, intercettando i rischi e, al contempo, le opportunità. La funzione del legal sarà, quindi, quella di unire i vari tasselli nell’ottica del benessere aziendale, riconducendo tali azioni nella strada maestra della compliance.  Al termine di questo breve percorso è chiaro che il ruolo del giurista è quello del business partner, figura necessaria per accrescere il valore aziendale.

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