0

Project Work: Diversity Management e Multiculturalità

Project Work a cura di Francesco Mariotto, Elena El Attrache, Annarita Amatomaggio e Giulia Pascale

Il lavoro conferito al nostro gruppo per il primo project work si è concretizzato nell’approfondire la gestione delle diversità individuali all’interno dell’impresa. Questa tematica, negli ultimi anni, ha acceso sempre più il dibattito scientifico in ambito organizzativo e aziendale, fino a divenire un caso di moda che ha trovato ampio spazio anche sulla stampa nazionale come argomento di costume.

La questione ha trovato nel ‘900 una prima risposta attraverso le c.d. azioni positive (in inglese affirmative action), le quali miravano a correggere il disequilibrio di opportunità offerte agli individui, attraverso l’introduzione di apposite regole.

L’evoluzione dell’affirmative action ha portato all’elaborazione di quelle teorie gestionali che compongono ciò che viene definito diversity management. Quest’ultimo è un particolare tipo di approccio strategico adottato dalle risorse umane finalizzato a creare un ambiente di lavoro inclusivo, ovverosia, in cui ognuno si senta valorizzato e accettato attraverso l’implementazione di strategie che influiscano tanto nelle relazioni informali, quanto nella struttura e nei meccanismi organizzativi dell’impresa. L’ambiente di lavoro così creato dovrebbe permettere, quindi, a chiunque di esprimere il proprio talento e garantire un vantaggio competitivo all’azienda stessa.

Obiettivo del nostro lavoro è stato, dunque, quello di analizzare, innanzitutto, quali siano i fattori di “diversità” che maggiormente si situano all’interno dell’azienda e come possano essere suddivisi e classificati. Come prima analisi abbiamo introdotto il concetto dal punto di vista psico-sociale, adottando il modello elaborato da Anita Rowe, riponendo sempre l’attenzione all’esperienza americana dell’affirmative action e ricostruendo il percorso evolutivo che ha portato all’affermarsi di pratiche di diversity management. A tal proposito, i principali fattori di diversità di cui le risorse umane si occupano attraverso le politiche di diversity management sono la razza e la multiculturalità, l’età (age management), il genere, l’orientamento sessuale e la disabilità.

Dopo aver, valutato in che misura le sopracitate diversità si presentano nella popolazione italiana e, di conseguenza, nel mercato del lavoro, abbiamo esaminato la normativa vigente, ivi compresa quella dell’Unione Europea, che garantisce parità di trattamento per i lavoratori o che tutela determinate categorie protette di individui. Così determinato il contesto di riferimento, siamo passati ad analizzare le pratiche aziendali più utilizzate per integrare le diversità all’interno dell’organizzazione, prendendo come riferimento quelle proposte dalla International Society for Diversity Management, tanto più riportando esempi di qualche caso aziendale. Per trarre le somme di quanto esposto, infine, abbiamo scelto di concludere il lavoro evidenziando quali siano i vantaggi, i costi e i limiti delle pratiche che sono state oggetto del nostro studio.

Come criterio metodologico, abbiamo cercato di dare un taglio prettamente accademico al lavoro, andando a riassumere lo stato dell’arte del dibattito in materia e privilegiando una visione di ampio respiro sull’argomento. Come approccio di lavoro, nella fase di ricerca del materiale, abbiamo deciso di dividere i temi da affrontare per valorizzare le competenze di ciascuno. Infatti, Annarita Amatomaggio ed Elena El Attrache hanno alle spalle una formazione psicologica, Giulia Pascale e Francesco Mariotto provengono da studi giuridici. Successivamente, dopo aver raccolto i contributi più interessanti, ci siamo confrontati insieme per dare all’elaborato quelle caratteristiche di completezza, coerenza e organicità tali da rispondere pienamente alle prerogative che un lavoro di questo tipo esige.

Dal lavoro svolto, siamo giunti alla conclusione che la gestione delle diversità si traduce nella gestione delle unicità e delle esigenze di identità che emergono all’interno delle organizzazioni. Di fronte a queste diversità, le imprese possono scegliere se limitarsi all’adeguamento alle norme giuridiche antidiscriminatorie o sfruttare il diversity management come strategia innovativa per sviluppare nuove idee di business.

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedintumblrFacebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedintumblr
Annarita Amatomaggio

Annarita Amatomaggio

Lascia un commento